L’Eterno Ritorno

Ormai è da un bel po’ di tempo che, prima di aprire gli occhi e di svegliarmi completamente nella realtà , mi torna in mente un ricordo.

E’ molto strano e insolito, perché non mi è mai successa una cosa del genere in maniera così assidua e soprattutto così prepotente: sembra quasi che in quel preciso momento io viva così tanto il passato nel presente. E’ strano sapere di vivere e poter vivere il passato nel presente dato che ovviamente, la prima cosa che si può pensare è che sia molto paradossale e contraddittorio, dato che le persone vivono i il presente o il passato.

Questa sensazione la provai pure anni fa, quando me ne andai dal Liceo. Pensavo che ogni cosa che avessi vissuto in quei cinque anni l’avrei vissuta di nuovo intensamente nella stessa maniera in cui la vissi ,in un tempo futuro, o per lo meno in un tempo completamente fuori dalla realtà.

Però questa volta è diverso: ogni giorno della mia vita ormai da almeno due settimane ogni mattina mi sveglio con pensieri e riflessioni inerenti a quel periodo della mia vita passato e sembra sempre che ci sia qualcosa di nascosto e di significato dietro a tutto questo.

Non ritengo assolutamente che tutto questo sia fine a se stesso. O per lo meno lo penso io, dal momento stesso in cui il “ritorno” o la reiterazione di qualsiasi situazione, pensiero o azione da sempre per me, ha assunto e assume tutt’ora un significato immenso . A posteriori quindi, dichiaro esplicitamente che è proprio inutile permettere al tempo di rendere ogni secondo, minuto e ora, un solo momento. Come è stupido e banale classificare ogni giorno, anche il più insignificante, “uno dei tanti”.

Non mi sono mai permessa di pensare tutto ciò e non permetterò mai a nessuno di poterlo dire, perché tutto quello che ho vissuto è un patrimonio inestimabile, uno dei miei tanti valori a cui tengo di più, uno dei segreti più belli che io abbia mai vissuto. Credo che tutti sappiano cosa voglia dire vivere intensamente, per poi ritrovarlo in qualche canzone o film o dipinto che sia, tale da renderlo infinito. Solo che spesso ce ne scordiamo dato che la realtà di ogni giorno è frenetica e si cerca di vivere sempre intensamente il presente, dato che tutti lo “consigliano”.

E’ veramente difficile tralasciare un ricordo del passato solo nel passato,come è difficilissimo viversi solo il presente cercando di concentrarsi solo su ciò che ci accade, perché alla fine è anche la cosa più giusta per se stessi: lasciarsi tutto alle spalle, come si suol dire, e cercare di cogliere l’attimo nel momento istantaneo.

Solo che io mi chiedo spesso se è veramente semplice, ma soprattutto possibile vivere così. A volte vorrei che non fosse possibile pensare tutto ciò che sto scrivendo, perché vivrei molto più semplicemente tutto quello che mi capita: alla fine non mi dovrei interrogare su quello che mi passa per la testa e su quello che provo. Allo stesso tempo però so che mi è impossibile, dato che per cercare risposte del presente cerco risposte nel passato.

La maggior parte della persone dice che bisogna lasciarsi il così detto passato alle spalle e saper viversi sempre e solo il presente. Ammetto di averci provato, ma mi rendo conto che è veramente impossibile tenere alta la concentrazione solo nel presente.

Quindi, ho capito che l’unica soluzione sia quella di capovolgere il punto di vista e di intendere quindi il passato come presente e il presente come passato. Il passato è la forza del nostro presente e delle nostre azioni, solo grazie al passato si forma l’essere presente, infatti è grazie ai ricordi che riusciamo a vivere e a creare la nostra cornice. Se tutto ha un senso e un significato allora non vedo il motivo per cui il passato vada cancellato o per lo meno messo da parte nel presente. Il passato rende possibile vivere il presente perché è qualcosa di grande che sta dentro di noi che solo noi possiamo conoscere veramente. Riesce a spronare la persona sempre di più ad ottenere quello che ancora non ha e a segnare nella nostra memoria momenti sia belli che brutti affinché possano trasformarsi in momenti presenti con una valenza completamente decidibile da noi.

 

Francesca Bruschi

 

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