Lo spazio, dal pubblico al privato: un nuovo passo per la specie umana

Il primo lancio spaziale fuori dall’orbita terrestre di un’azienda privata, la SpaceX dell’imprenditore visionario Elon Musk.

 

E’ attraccata la mattina di domenica 31 maggio 2020 alla Stazione Spaziale Internazionale, la capsula dello shuttle di nuova generazione The Crew Dragon, prodotto dall’azienda SpaceX dell’imprenditore statunitense Elon Musk. A bordo i due astronauti della NASA, Robert L. Behnken and Douglas G. Hurley. Il viaggio potrà considerarsi un completo successo, tuttavia, soltanto quando gli astronauti torneranno sulla Terra nei prossimi mesi.

 

Una cosa è certa, questo lancio spaziale segna un passo in avanti per la specie umana, proprio perché viene dallo sforzo di un privato, lungimirante imprenditore e proprio perché punta ad offrire una nuova opportunità esperienziale per un qualcosa di fino ad ora impossibile: i viaggi nello spazio, anche da parte dei turisti un giorno e non soltanto degli astronauti. Aveva promesso di portare la gente su Marte con viaggi privati, intanto si parte dall’orbita terrestre. E’ la sfida di un intero team, di un gruppo importantissimo di finanziatori e del suo leader Elon Musk.

 

Se nella storia ricordiamo la scoperta della ruota, la prima macchina a vapore o il primo telefono, e lo sbarco sulla Luna, sicuramente dovremo ricordare l’impresa compiuta la mattina del 31 maggio 2020 dalla SpaceX. Un piccolo, grande passo in avanti per portare l’uomo nello spazio, in maniera sempre più accessibile. Un’impresa per tracciare nuove frontiere, ampliare i confini, così come non era mai stato possibile prima, neanche a pensarlo. 

 

Un aneddoto interessante sull’intera avventura: il signor Hurley rivelò che lui e il signor Behnken avevano deciso di chiamare la capsula “Endeavour” come la “HM.S. Endeavour”, la nave comandata da James Cook mentre esplorava il Pacifico. Ebbene, in soli 500 anni siamo passati dalla scoperta della Terra, allo scoperta dello spazio. Magari tra 200 anni potremo pensare anche di mangiarci un piatto di pasta mentre guardiamo Marte da una stazione spaziale sulla Luna. E’ l’ambizione della specie umana.

 

Michelangelo Romagnuolo

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