Batte, forte, sempre

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Quando si parla di sesso le cose da aprire sono tante, prima fra tutte la nostra mente, perché questa fondamentale fetta della nostra vita è sommersa da false voci, paure e aspettative inadatte che finiscono per far sentire molti di noi inadeguati. A parlare di sesso bisogna fare i conti con imbarazzo, pregiudizi, sensi di colpa.
Il nostro viaggio inizia da Maslow, psicologo americano che nel 1954 pubblicò la piramide dei bisogni fondamentali dell’uomo. Questa piramide vede alla propria base la realizzazione dei bisogni fisiologici tra cui il sesso come mantenimento della specie. Poi sotto il nome dei bisogni di appartenenza, ancora prima della stima e dell’autorealizzazione troviamo proprio la vita sessuale. La sessualità non è intesa come solo atto fisico ma come l’insieme degli aspetti psicologici culturali e sociali, in parole semplici hanno a che fare con l’accettazione che abbiamo del nostro corpo e dei nostri pensieri e come in base ad essi ci relazioniamo con gli altri. L’OMS tutela il diritto di una vita sessuale soddisfacente e salutare, lontana da discriminazioni e nel rispetto dei diritti altrui.
Iniziamo a presentare i protagonisti di questo articolo: per cavalleria facciamo entrare prima la vagina e poi il pene, tuttavia iniziando dalle cose semplici (un punto per voi donne) partiamo dall’uomo. Il sesso maschile è spesso tormentato da stereotipi e false immagini, dunque abbattiamone alcuni: il pene è formato sostanzialmente da tre cilindri chiamati corpi cavernosi, due si riempiono di sangue durante un’erezione mentre il terzo è l’uretra. I corpi cavernosi sono circondati dalla tonaca albuginea che permette l’espansione e l’indurimento. Riguardo l’espansione si distinguono due tipi di peni, definiti dall’urologo Aaron Spitz come showers, ovvero quelli che nello spogliatoio sono oggetto di vanti, e growers cioè quelli che fanno i grossi solo in camera da letto. La differenza tra i due è che i growers hanno corpi cavernosi più ricchi di elastina (ne permette l’espansione) piuttosto che collagene (ne permette l’indurimento). I growers inoltre sono più sensibili al clima, ciò significa che con il freddo battono la ritirata facendo sorgere le immotivate ansie da spogliatoio. Quando è l’ora della festa provare ansia stimola il rilascio di adrenalina che va a chiudere le arterie peniene riducendo il nostro valoroso Leonida in un breve Napoleone. Nonostante questa spiegazione molti di voi, il 50% si stima, pensa di avercelo più piccolo della norma nonostante l’85% delle donne dica che il proprio partner sia adeguatamente dotato. La ricerca finora più rilevante riguardo le dimensioni del pene è stata effettuata dal King’s College di Londra, essa dimostra che la lunghezza di un pene in erezione va dai 10 ai 16 cm ma la maggioranza delle persone si aggira intorno ai 13. All’incirca un 2% degli uomini ha un pene ritenuto più piccolo della norma ovvero al di sotto dei 9,5 cm, tuttavia anche i primi della fila hanno in genere una vita sessuale soddisfacente visto che ciò che conta è avere un corpo funzionalmente in salute. Altro aspetto su cui stare tranquilli è la durata del rapporto, ovvero quanto tempo trascorre prima dell’eiaculazione. Sappiate che la durata media di un rapporto sessuale si aggira intorno ai 5 minuti e mezzo, se ci mettete di più buon per voi ma ciò che conta è che si ottenga il benessere della coppia e veniate entrambi ad una giusta conclusione. Esistono esercizi per allenare i muscoli del sesso, il nostro dottor Spitz ci fa partire da quelli di Kegel. I muscoli da contrarre sono quelli del perineo, il movimento da fare è lo stesso che fareste nel caso in cui voleste bloccarvi mentre state urinando o defecando, se svolti correttamente dovreste vedere il vostro pene ritirarsi e sollevarsi leggermente alla base. Sebbene non ci sia un modo univoco per farli, il consiglio è quello di fare 10 contrazioni da 10 secondi per 5 volte al giorno; possono essere svolti in piedi, da seduti o da sdraiati. Oltre a migliorare la potenza dell’erezione acquistare più familiarità con questi muscoli significa sentire più facilmente quando questi si contraggono e cercare di rilassarli ritardando orgasmo ed eiaculazione, in parole semplici potreste iniziare a controllare maggiormente la vostra seconda testa.
Anche le donne possono trarre beneficio da questi esercizi, avere i muscoli della vagina più tonici può aiutare ad avere orgasmi più intensi e piacevoli, con l’avanzare dell’età prevengono il prolasso dell’utero o involontarie perdite di urina. Il nostro amico vegano (se non ne avete uno procuratevelo) potrebbe convincervi a passare ad una dieta più salutare semplicemente dicendovi che consumare frutta, verdura e legumi promuove la produzione di monossido di azoto, gas formidabile che spalanca le nostre arterie insieme alle porte del piacere. Infine, meno porno! Un consumo eccessivo di materiale pornografico porta ad una riduzione di aree del cervello come il nucleo caudato del corpo striato e il putamen che sono responsabili rispettivamente dell’amore romantico e dell’erezione. Non legatevi una corda al collo o peggio al vostro gingillo, si può comunque tornare indietro abbattendo il consumo di porno. Passiamo ora alla vagina, facciamo anche qui un po’ di chiarezza su una parte che in molte donne causa forte imbarazzo e timori infondati. Quando parliamo della parte visibile ci riferiamo alla vulva, la vagina invece è il tubo muscolare che usate quando avete un rapporto sessuale con penetrazione. La vulva è formata dalle grandi labbra, seguono le piccole labbra coperte di mucosa, spesso arricciate e pieghettate si proiettano di frequente più all’infuori rispetto le sorelle maggiori. Dischiudendo le piccole labbra si arriva al vestibolo bulbare che accoglie il meato urinario e l’apertura della vagina. Sulla parte anteriore della vescica si trova l’ormai leggendario punto G, il problema è che rimane una leggenda visto che non vi sono evidenze scientifiche che ne attestino l’esistenza. Ci sono teorie sul fatto che il punto G possa essere associato alle ghiandole di Skene, responsabili dell’eiaculazione femminile o squirting per chi avesse bisogno di un disegnino. Una rappresentazione chiara e dettagliata sarebbe invece richiesta per la clitoride, non a tutti è chiaro che la maggior parte si trovi all’interno e che come una Y rovesciata si diriga ai lati della vulva. La clitoride si sviluppa in età embrionale dalla medesima struttura che nei maschi si svilupperà come pene, per questo anche voi avete un glande, ovvero la sua parte visibile, la più ricca di terminazioni nervose, per questo regala piaceri immensi. La clitoride care ragazze è più attiva di quel che pensate, non siamo solo noi ad alzarci la notte o al mattino presto, uno studio universitario in Florida ha scoperto che durante la fase Rem anche le donne hanno alcune “erezioni” per cui siamo più simili di quello che potevate sperare di non essere. Le varie culture mondiali hanno preso un po’ troppo seriamente la verginità femminile. Donne, la vostra sessualità e i vari modi in cui potete disporre del vostro corpo sono per l’appunto vostri, non lasciate che vengano minimizzate o limitate secondo un vecchio sistema di ideali androcentrici. L’imene è un orifizio di mucosa a forma di anello all’interno dell’orifizio vaginale, con il primo rapporto sessuale non lo “perdete” e di certo non si buca come una membrana. Questo anello è il punto più stretto della vagina e non è sempre in grado di dilatarsi per le prime penetrazioni, in tal caso si può lacerare e sanguinare leggermente per poi cicatrizzare diventando più “permissivo”. Un imene integro non è significato di verginità, per cui ragazze liberatevi del peso culturale e completamente infondato che ha la “prima volta”. Il terzo buco, l’ano, è ricco di terminazioni nervose e quindi legittimamente incluso nei momenti di piacere, non è certo un obbligo ma molti praticano sesso anale e non è certo uno sbaglio. Passiamo a questo punto all’azione, ma per questo bisogna avere voglia, mi spiego. Mentre per la maggior parte degli uomini il desiderio piomba dal cielo nelle donne accade solo per il 15%. Per loro il desiderio è di tipo reattivo, possono non avere molta voglia di sesso in generale ma accendersi grazie alle parole o al tocco del partner, per esempio sull’interno coscia, e questo è del tutto normale. Mentre nella frequenza dei casi un uomo può pensare:” Ho voglia di sesso, ora!” la donna ci va portata. Uomini lasciate da parte le paure sulle dimensioni del vostro gingillo e iniziate piuttosto a migliorare il vostro uso delle mani, della lingua e delle parole. Provare piacere è un nuovo capitolo, tutti gli uomini sanno come fare grazie al lavoro che portano avanti da anni (se venisse contato l’età pensionabile arriverebbe verso i quarant’anni) ma per le donne? Masturbarsi è sbagliato, non si fa, lo dice Freud. Prima dell’Illuminismo si pensava che una donna potesse rimanere incinta solo se riusciva ad avere un orgasmo, ancora meglio se questo arrivava in coincidenza con quello del partner. Per questo uomini e donne erano attivamente impegnati nella stimolazione del sesso femminile, quindi chi ha rovinato i giochi? Proprio Freud, secondo la sua teoria del 1905 l’orgasmo clitorideo era una forma immatura adatta alle piccole donne nei loro momenti di piacere solitario. Le donne mature secondo lui dovevano godere del solo orgasmo vaginale, dato dalla penetrazione maschile. Se queste donne non fossero state in grado di godere della sola penetrazione sarebbero state malate, soffrivano di frigidità. Le donne che trovavano piacevole toccarsi la clitoride dovevano rivolgersi ad uno psicologo. Per fortuna le cose hanno ripreso la giusta via dagli anni Sessanta a partire dagli studi di William Masters e Virgina Johnson. Si chiarì che parlare di “orgasmo vaginale” e “orgasmo clitorideo” era inesatto, in quanto la vagina di per sé è abbastanza insensibile e la clitoride è coinvolta pienamente anche per l’orgasmo vaginale. Esiste un solo tipo di orgasmo, finalmente anche le donne possono semplificare le cose, a cambiare è solo il modo con cui lo si raggiunge tra i vari modi di stimolazione. Donne, masturbatevi! Ancor meglio se il vostro partner si masturba con voi. All’inizio può essere imbarazzante, arrivateci piano e partendo da voi, ma è l’unico modo per capire quello che vi piace e quello che invece vi spegne. Parlare con il vostro partner di voi può far sudare all’inizio ma una volta che c’è chiarezza nella coppia, che ciascuno sa come funziona l’altro, i fraintendimenti, i sensi di colpa spariscono e funziona tutto molto meglio. Sarete più sicure di voi, saprete di essere normali e se una cosa non funziona non è colpa dell’uno o dell’altro, c’è semplicemente bisogno di conoscersi più a fondo. Per aiutarvi a raggiungere l’orgasmo ecco qualche consiglio: come detto la pratica, trovatevi momenti per voi, esercitatevi a liberare la testa da pensieri fastidiosi e iniziate ad ascoltarvi e ad aprirvi al piacere. Una volta che vi conoscete meglio guidate il vostro partner (noi uomini siamo organismi semplici ma impariamo). Una posizione fra tutte aiuta maggiormente l’orgasmo, la CAT (coital alignment techinque), descritta perfettamente ne:” Il libro della vagina” dei medici esperti in educazione sessuale Nina Brochman ed Ellen Dahl. Ultimo consiglio è di non provare freddo. Il vostro cervello riceve costantemente informazioni su come state, sensazioni distraenti come quella del freddo possono ostacolarvi. Concludendo, è ben più di 5 minuti che andiamo avanti, la mia intenzione con questo articolo non era certo quella di insegnarvi qualcosa di nuovo piuttosto quella di fornirvi informazioni note ma più specifiche e affidabili, in modo da spingervi a rimettere in gioco la vostra fisicità, ricostruirla a modo vostro, senza vergogne ma orgogliose (e orgogliosi) di ciò che avete fra le gambe e dei pensieri che vi si muovono in testa. Il mio obiettivo è anche quello di spingervi a leggere e informarvi, consultare la vostra ginecologa o il vostro urologo in caso di problemi. Per carità lasciate stare internet, potreste trovarvi a spargere polvere da sparo sulla vostra miccia o un rossetto al muco di panda sulle labbra sbagliate. Siccome Natale è ancora lontano, lasciate che chiuda augurando Buon Sesso a tutti voi!

Daniele Borsari

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